Che differenza c'è tra dottore forestale, agronomo e Corpo Forestale?
Il dottore forestale e il dottore agronomo sono liberi professionisti iscritti allo stesso albo, l'Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali: l'iscrizione alla sezione A abilita a entrambe le attività, dalla consulenza agronomica e forestale ai progetti, alle perizie e alle valutazioni ambientali. Il Corpo Forestale dello Stato era invece un corpo di polizia, dal 2017 confluito nell'Arma dei Carabinieri: si occupa di vigilanza e controlli, non di consulenze ai privati.
Lavori anche fuori da Molise e Abruzzo?
Sì. Le attività in campo, come sopralluoghi, progetti di taglio, stime e consulenza agronomica, le svolgo in Molise e Abruzzo. Analisi dei vincoli, elaborazioni GIS, cartografie e telerilevamento si fanno invece da remoto: posso lavorare su terreni e progetti in qualsiasi regione d'Italia, partendo dai dati catastali o dai file del progetto.
Quanto vale il mio bosco?
Il valore dipende dalla specie, dall'età, dalla quantità di legname, dall'accessibilità e dal valore del terreno. Con una stima forestale si determina il valore del soprassuolo e del fondo, utile per compravendite, successioni, divisioni o per valutare un taglio.
Quando serve la Valutazione di Incidenza (VIncA)?
Serve per piani, progetti e interventi che possono avere effetti su un sito della Rete Natura 2000 (ZSC o ZPS), anche se si trovano all'esterno del sito. Riguarda ad esempio tagli boschivi, impianti energetici, opere e trasformazioni del suolo. Si parte con uno screening che stabilisce se serve una valutazione più approfondita.
Come faccio a sapere che vincoli ci sono sul mio terreno?
Partendo dai dati catastali della particella incrocio con strumenti GIS le cartografie ufficiali dei vincoli: paesaggistici, idrogeologici, Natura 2000 e aree protette, aree a rischio frana e alluvione, aree boscate e percorse dal fuoco, aree idonee per impianti da fonti rinnovabili. Il risultato è una relazione con le cartografie che ti dice cosa puoi fare sul fondo e quali autorizzazioni servono.
Posso installare pannelli fotovoltaici sul mio terreno agricolo?
Dipende dal tipo di impianto e dal terreno. Oggi in zona agricola il fotovoltaico a terra tradizionale è ammesso solo in casi limitati, ad esempio nelle aree idonee individuate dalla legge, mentre l'agrivoltaico con moduli sollevati, che permette di continuare a coltivare o pascolare, resta possibile con le autorizzazioni previste. Una verifica agronomica e cartografica del terreno chiarisce quale strada è percorribile.
Mi hanno proposto di affittare il terreno per un impianto: cosa devo controllare?
Prima di firmare conviene capire se il terreno è davvero idoneo, che vincoli ha, quanto vale e quali impegni comporta il contratto, ad esempio la durata, la gestione agricola sotto i pannelli e il ripristino a fine vita dell'impianto. Una valutazione tecnica indipendente ti aiuta a trattare con lo sviluppatore con le informazioni giuste.
Lavori anche per Comuni ed enti pubblici?
Sì. Ho lavorato per oltre 20 enti pubblici, tra cui il Parco Nazionale della Maiella, il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, la Soprintendenza del Molise e numerosi Comuni di Molise e Abruzzo: studi di incidenza, piani forestali e antincendio, progetti di taglio, cartografie GIS e WebGIS, supporto al RUP e corsi di formazione.