Relazione paesaggistica

Relazione paesaggistica in Molise e Abruzzo

Se devi costruire, ristrutturare o modificare un terreno in un'area con vincolo paesaggistico, il Comune ti chiederà l'autorizzazione paesaggistica e, con essa, la relazione paesaggistica. Ecco quando serve, quale procedura scegliere e cosa preparare.

Quando serve

Serve quando devi realizzare un intervento in un'area con vincolo paesaggistico e il Comune ti chiede l'autorizzazione paesaggistica. Sono vincolate, tra le altre:

  • le aree tutelate per legge (art. 142 del Codice dei beni culturali e del paesaggio): boschi, fasce di 150 metri da fiumi e torrenti, 300 metri da laghi e coste, montagne oltre i 1.200 metri sull'Appennino, parchi e riserve, terre gravate da usi civici, zone umide e archeologiche;
  • gli immobili e le aree dichiarati di notevole interesse pubblico (art. 136);
  • le aree individuate dai piani paesaggistici regionali.

In Molise e in Abruzzo boschi, usi civici e fasce fluviali coprono gran parte del territorio: capita spesso di trovarsi in area vincolata senza saperlo. Con foglio e particella lo verifico in GIS sulle cartografie ufficiali.

Semplificata o ordinaria?

Intervento libero

Alcuni interventi non richiedono autorizzazione: ad esempio le manutenzioni che non cambiano l'aspetto esteriore, quelli dell'Allegato A del DPR 31/2017 e le attività agro-silvo-pastorali che non comportano costruzioni.

Procedura semplificata

Per gli interventi di lieve entità dell'Allegato B del DPR 31/2017, aggiornato nel 2026. Basta una relazione paesaggistica semplificata e la procedura si chiude entro 60 giorni.

Procedura ordinaria

Per tutti gli altri interventi (art. 146 del Codice). Serve la relazione paesaggistica completa prevista dal DPCM 12 dicembre 2005, con il parere vincolante della Soprintendenza: i tempi arrivano a circa 120 giorni.

L'autorizzazione paesaggistica vale cinque anni ed è un atto autonomo, che precede il permesso di costruire. Va ottenuta prima di iniziare i lavori: salvo pochi casi previsti dalla legge, non si può rilasciare in sanatoria.

Cosa contiene la relazione

  • lo stato dei luoghi, con documentazione fotografica e cartografie;
  • i vincoli e le indicazioni dei piani che interessano l'area;
  • la descrizione dell'intervento e del suo inserimento nel contesto;
  • la valutazione degli effetti sul paesaggio e le misure per mitigarli.

In Molise: le verifiche di ammissibilità

Nelle aree dei Piani territoriali paesistico-ambientali di area vasta del Molise possono essere richieste anche le verifiche di ammissibilità naturalistica, produttivo-agricola e percettiva. Le redigo insieme alla relazione paesaggistica, così la pratica arriva completa.

Cosa faccio per te

  • verifico i vincoli sulla particella e ti dico se l'autorizzazione serve e con quale procedura;
  • redigo la relazione paesaggistica, semplificata o ordinaria, e le eventuali verifiche di ammissibilità;
  • per gli studi tecnici, preparo la relazione come elaborato specialistico da allegare al progetto;
  • seguo le eventuali integrazioni richieste da Comune e Soprintendenza.

Cosa mi serve per iniziare

  • foglio e particelle catastali;
  • il progetto o una descrizione dell'intervento;
  • qualche foto dello stato attuale.

Domande frequenti

Come faccio a sapere se il mio terreno è vincolato?

Bastano foglio e particella catastale: incrocio la particella con le cartografie ufficiali dei vincoli (boschi, fasce fluviali, usi civici, aree protette, piani paesaggistici) e ti dico se ricade in area vincolata.

Chi rilascia l'autorizzazione paesaggistica?

Il Comune, o l'ente a cui la Regione ha delegato la funzione, dopo aver acquisito il parere della Soprintendenza. Nella procedura semplificata i tempi sono più brevi e il parere arriva più rapidamente.

Serve anche se ho già il permesso di costruire?

Sì. L'autorizzazione paesaggistica è un atto autonomo e va ottenuta prima del titolo edilizio: senza, il permesso di costruire non è efficace nelle aree vincolate.